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July 21

i mitici anni '80

I videogiochi non influenzano i bambini. Voglio dire, se Pac Man avesse influenzato la nostra generazione ora staremmo tutti saltando in sale scure, masticando pillole magiche e ascoltando musica elettronica ripetitiva."
(Kristian Wilson, Nintendo Inc., 1989)

Pochi anni dopo nacquero le feste rave, la musica techno e l'ecstasy...
April 03

A te - Jovanotti

A te che sei l’unica al mondo
L’unica ragione per arrivare fino in fondo
Ad ogni mio respiro
Quando ti guardo
Dopo un giorno pieno di parole
Senza che tu mi dica niente
Tutto si fa chiaro
A te che mi hai trovato
All’ angolo coi pugni chiusi
Con le mie spalle contro il muro
Pronto a difendermi
Con gli occhi bassi
Stavo in fila
Con i disillusi
Tu mi hai raccolto come un gatto
E mi hai portato con te
A te io canto una canzone
Perché non ho altro
Niente di meglio da offrirti
Di tutto quello che ho
Prendi il mio tempo
E la magia
Che con un solo salto
Ci fa volare dentro all’aria
Come bollicine
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che io
Ti ho visto piangere nella mia mano
Fragile che potevo ucciderti
Stringendoti un po’
E poi ti ho visto
Con la forza di un aeroplano
Prendere in mano la tua vita
E trascinarla in salvo
A te che mi hai insegnato i sogni
E l’arte dell’avventura
A te che credi nel coraggio
E anche nella paura
A te che sei la miglior cosa
Che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni
E resti sempre la stessa
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei
Essenzialmente sei
Sostanza dei sogni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che non ti piaci mai
E sei una meraviglia
Le forze della natura si concentrano in te
Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
A te che sei l’unica amica
Che io posso avere
L’unico amore che vorrei
Se io non ti avessi con me
a te che hai reso la mia vita bella da morire, che riesci a render la fatica un immenso piacere,
a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande,
a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più,
a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo,
a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore,
a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei...
e a te che sei, semplicemente sei, compagna dei giorni miei...sostanza dei sogni...
March 27

Discorso di Robert Kennedy, 18 marzo 1968, Università del Kansas:

"Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni.
Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto nazionale lordo (PIL).
Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.
Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.
Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti.
Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. Il Pil non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese.
Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere Americani."
March 26

Matteo Branciamore - Un mare di guai

Sei tu che hai messo la mia mano tra le tue dita
perchè eri spenta, perchè eri ferita, svuotata
non ci credevi più
Quando hai sentito la mia stretta sulla tua vita
ti sei ritratta così in fretta e me l'hai graffiata
è stato un dejavù

rit
Tu dici che non si può
tra noi due mai
ma non dire mai
ah ahi
perchè le regole non sono oracoli
su vieni
dai
ah ahi
dietro a quel vicolo
c'è un oceano
respira e vedrai
in acqua non si cade mai
respira e vedrai
cose che ancora non hai

Lo so che la tua strada l'hai già disegnata
ma io ti ho messo in mano una gomma ed una matita
mi ascolti o no

rit Tu dici che non si può
tra noi due mai
ma non dire mai
ah ahi
perchè le regole
non sono oracoli
in fondo
sai
ah ahi
certi pericoli
sono miracoli
su vieni
dai
ah ahi
dietro a quel vicolo
c'è un oceano
respira e vedrai
in acqua non si cade mai
respira e vedrai
che il nostro non è un mare di guai
respira e vedrai
il nostro non è un mare di guai.
March 01

senza parole

a volte credi che il tuo nemico sia colui che ha interessi contrapposti rispetto ai tuoi, e che per realizzarli sia disposto a tutto, anche ad eliminarti fisicamente;
guardati intorno...il nemico puoi avercelo anche alle spalle, fra coloro che credevi essere tuoi alleati, e che in realtà ti hanno venduto per poco o nulla al tuo avversario.

February 02

Elisa - Qualcosa Che Non C’è

Tutto questo tempo a chiedermi
Cos'è che non mi lascia in pace
Tutti questi anni a chiedermi
Se vado veramente bene
Così
Come sono
Così

Così un giorno
Ho scritto sul quaderno
Io farò sognare il mondo con la musica
Non molto tempo
Dopo quando mi bastava
Fare un salto per
Raggiungere la felicità
E la verità è

Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c'è
Invece di guardare il sole sorgere

Questo è sempre stato un modo
Per fermare il tempo
E la velocità
I passi svelti della gente
La disattenzione
Le parole dette
Senza umiltà
Senza cuore così
Solo per far rumore

Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c'è
Invece di guardare
Il sole sorgere

E miracolosamente non
Ho smesso di sognare
E miracolosamente
Non riesco a non sperare
E se c'è un segreto
E' fare tutto come
Se vedessi solo il sole

Un segreto è fare tutto
Come se
Fare tutto
Come se
Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole

E non
Qualcosa che non c'è
January 20

Starita scrive al ministro Amato: "Basta con le chiacchiere"

Giovedi 17 Gennaio 2008 ore 22:57

Starita scrive al ministro Amato: "Basta con le chiacchiere"
Pubblichiamo il testo della lettera inviata dal sindaco di Torre Annunziata, Giosuè Starita, al ministro dell´Interno Giuliano Amato. La missiva segue quella inviata all´esponente del Governo lo scorso 31 dicembre, in seguito alla morte di Giuseppe Veropalumbo e all´escalation degli episodi criminali che hanno colpito la nostra città. Da allora, nessuna risposta da parte del capo del Viminale. La decisione del primo cittadino di inviare una nuova lettera è legata alla situazione drammatica che sta vivendo Torre Annunziata, sconvolta dall´emergenza rifiuti e da atti intimidatori perpetrati ai danni delle Istituzioni, come l´episodio degli spari contro l´ingresso della sede del Comune di via Dante.

Ill.mo Ministro
Faccio seguito alla precorsa nota del 31 u.s., che per comodità di lettura Le allego in copia, restata fino ad oggi senza alcuna risposta, per rappresentarLe che nella serata di ieri sera la sede comunale è stata attinta da alcuni spari di armi da fuoco. Invero, sono stati esplosi dei colpi verso la sede del comune di Torre Annunziata che hanno colpito (volutamente) il cartello che riserva un posto macchina alla vettura assegnata dall’amministrazione al sindaco. Allo stato non sono ancora noti l’autore e le cause. E’ evidente, però, che tale episodio è la conferma, ove ve ne fosse bisogno, della presenza di una violenza sul territorio di straordinaria portata.
La camorra non perde occasione per dimostrare la sua presenza, la sua arroganza, la sua intolleranza rispetto ad ogni forma di affermazione dei principi di diritto. L’A.C. che presiedo, in questi mesi trascorsi dall’insediamento avvenuto nel luglio u.s., ha assunto più iniziative, nell’ambito delle proprie competenze, tese a sostenere il “rispetto delle regole”. In questa azione ha, sempre, trovato al suo fianco altre Istituzioni: la Procura delle Repubblica, le forze dell’ordine. Ma il territorio richiede interventi che vanno oltre quelle che sono le “forze locali”. Così come rappresentadoLe nella precedente nota, c’è bisogno, rispetto ad una situazione emergenziale, di una reazione dello Stato di eccezionale portata. Rapida ed incisiva.
Non c’è più tempo! Adeguare gli organi dei posti di polizia in maniera stabile. Prevedere l’impiego dei migliori investigatori. Sostenere, anche finanziariamente, l’insediamento dei posti di polizia proprio nei rioni dove è più forte la presenza della camorra. Queste sono le iniziative, tra le altre, che il territorio attende. Signor Ministro, sono sicuro che non si aspetteranno ulteriori episodi di violenza prima di far pervenire risposte concrete. Le ribadisco, l’episodio di ieri è la conferma: non c’è più tempo. Nel rinnovarLe l’invito ad una Sua visita alla città, Le porgo deferenti saluti
Giosuè Starita

Lettera degli studenti: "Liberiamoci dalla criminalità!"

Ecco il testo della lettera scritta dagli studenti delle scuole superiori di Torre Annunziata e letta domenica sera durante la messa celebrata da don Ciro Cozzolino, nella chiesa di Santa Maria del Buon Consiglio:

“Cammino per la strada, scruto i raggi del sole, che si rispecchiano nella brezza mattutina, sento gli uccelli cinguettare: una dolce melodia. Mi fermo, chiudo per un attimo gli occhi. Mi ritrovo bruscamente in una realtà crudele e capisco che il mio era solo un sogno. Vedo cumuli di rifiuti, che ingorgano le strade impedendo il passaggio, auto parcheggiate in doppia fila, motorini, che scorazzano all’impazzata… E’ pomeriggio; chiamo i miei amici per organizzare la serata, ma come al solito non sappiamo cosa fare. Non c’è un luogo di ritrovo, un locale, dove poter trascorrere il tempo facendo amicizia… Continuo ad addentrarmi giù per il Corso, ormai è sera. Comincio ad intravedere una schiera di motorini, che mi abbagliano con le luci dei fari. Qui sono appostati dei ragazzi, che vedendomi arrivare si insospettiscono, come se la mia presenza lì non fosse gradita. Una persona mi invita ad allontanarmi per il mio bene…Tutto ciò senza un motivo, senza sapere realmente quale possa essere stato il mio errore. Forse quello di camminare in un luogo, dove, purtroppo, le leggi sono diverse, dove uno sguardo può facilmente essere frainteso e ritenuto invadente, dove una semplice parola può scatenare un putiferio e segnare il destino di un comune cittadino. Allontanandomi cerco un luogo, dove riflettere, ormai sconvolto da questa cruda realtà. Mi ritrovo nelle vicinanze del porto…lì, dove c’è una vista mozzafiato sul Golfo di Napoli. Guardo il mare calmo e le luci dei fari, che si lanciano sfavillanti sulle sue onde…dolcemente…proprio come se danzassero in uno spettacolo, che ti trascina con sé, che ti invita a sognare. Allora chiudo gli occhi e comincio ad immaginare, viaggiando indietro nel tempo, quando Torre era una città importante, famosa per il suo porto e i suoi pastifici, per i locali alla moda, dove i giovani trascorrevano le loro serate. Una città viva, che brillava di luce propria, dove potevi camminare a testa alta, senza aver paura di nessuno…Quel nessuno, però, con gli anni, è diventato il re…ha distrutto tutto…ci ha reso la vita impossibile, ci costringe a vivere nella paura, facendo leva su quel muro di omertà, che circonda la nostra città. Un muro, che, purtroppo, abbiamo costruito noi stessi, ognuno poggiando il proprio mattone, senza dar conto alle conseguenze, ritenute ormai tragiche. Noi quindi dobbiamo rimboccarci le maniche, impugnare pala e martello per ricostruire un nuovo muro, tassello su tassello, in cui poter vivere liberi, senza timori di sorta, dove l’aria saprà di giustizia e legalità e non avrà questo cattivo odore di “malvagità”. Dobbiamo svestire gli abiti di inutili spettatori. Non dobbiamo più rivangare gli errori passati, ma dobbiamo cambiare il presente e costruire il futuro con delle basi solide su cui poggiarsi per creare una nuova città, di cui saremo fieri cittadini. Questa vera e propria missione può essere portata a termine solo con l’apporto di tutti coloro che hanno a cuore il destino di Torre, a partire proprio da noi studenti, che rappresentiamo l’arma in più da impugnare in questa battaglia di cui non saremo sicuri vincitori, ma almeno degni combattenti”
Gli studenti dell’ISIS “Pitagora”
in collaborazione con i rappresentanti
dell’ ITCG "Cesaro” e ITIS ”Marconi"

Hanno arrestato l'UDEUR! (da beppegrillo.it)

Ricevo e pubblico una lettera di Marco Travaglio:

"Caro Beppe,
siamo tutti costernati e affranti per quanto sta accadendo al cosiddetto ministro della Giustizia Clemente Mastella e alla sua numerosa famiglia, nonché al suo partito, che poi è la stessa cosa. Costernati, affranti, ma soprattutto increduli per la terribile sorte che sta toccando a tante brave persone. Infatti, oltre alla signora Sandra, presidente del Consiglio regionale della Campania, sono finiti agli arresti il consuocero Carlo Camilleri, già segretario provinciale Udeur; gli assessori regionali campani dell’Udeur Luigi Nocera (Ambiente) e Andrea Abbamonte (Personale); il sindaco di Benevento dell’Udeur, Fausto Pepe, e il capogruppo Udeur alla Regione, Fernando Errico, e il consigliere regionale dell’Udeur Nicola Ferraro e altri venti amministratori dell’Udeur. In pratica, hanno arrestato l’Udeur (un mese fa era finito ai domiciliari l’unico sottosegretario dell’Udeur, Marco Verzaschi, per lo scandalo delle Asl a Roma, mentre un altro consigliere regionale campano, Angelo Brancaccio, era finito in galera prima dell’estate quando era ancora nei Ds, ma appena uscito di galera era entrato nell’Udeur per meriti penali). Mastella, ancora a piede libero, è indagato a Catanzaro nell’inchiesta "Why Not" avviata da Luigi De Magistris e avocata dal procuratore generale non appena aveva raggiunto Mastella, che intanto non solo non si era dimesso, ma aveva chiesto al Csm di levargli dai piedi De Magistris. S’è dimesso invece oggi, Mastella, ma per qualche minuto appena: poi Prodi gli ha respinto le dimissioni, lasciandolo al suo posto che – pare incredibile – ma è sempre quello di MINISTRO DELLA GIUSTIZIA. La sua signora, invece, non s’è dimessa (a Napoli, di questi tempi, c’è perfino il rischio che le dimissioni di un politico vengano accolte): dunque, par di capire, dirigerà il Consiglio regionale dai domiciliari, cioè dal salotto della villa di Ceppaloni.

Al momento nessuno sa nulla delle accuse che vengono mosse a lei e agli altri 29 arrestati. Ma l’intero Parlamento – con l’eccezione, mi pare, di Di Pietro e dei Comunisti Italiani – s’è stretto intorno al suo uomo più rappresentativo, tributandogli applausi scroscianti e standing ovation mentre insultava i giudici con parole eversive, che sarebbero parse eccessive anche a Craxi, ma non a Berlusconi: insomma la casta (sempre più simile a una cosca) ha già deciso che le accuse - che nessuno conosce - sono infondate e gli arrestati sono tutti innocenti. A prescindere. Un golpetto bianco, anzi nero, nerissimo, in diretta tv.

Nessuno, tranne Alfredo Mantovano di An, s’è domandato come facesse il ministro della Giustizia a sapere che sua moglie sarebbe stata arrestata e a presentarsi a metà mattina alla Camera con un bel discorso scritto, con tanto di citazioni di Fedro: insomma, com’è che gli arresti vengono annunciati ore prima di essere eseguiti? E perché gli arrestandi non sono stati prelevati all’alba, per evitare il rischio che qualcuno si desse alla fuga? Anche stavolta, la fuga di notizie è servita agli indagati, non ai magistrati. E, naturalmente, al cosiddetto ministro.

Il vicepresidente del Csm Nicola Mancino, anziché aprire una pratica a tutela dei giudici aggrediti dal ministro, ha subito assicurato "solidarietà umana" al ministro e ai suoi cari (dobbiamo prepararci al trasferimento dei procuratori e del gip di Santa Maria Capua Vetere, sulla scia di quanto sta accadendo per De Magistris e Forleo?). Il senatore ambidestro Lamberto Dini ha colto l’occasione per denunciare un "fatto sconvolgente: i magistrati se la prendono con le nostre mogli" (la sua, Donatella, avendo fatto fallimento con certe sue società, è stata addirittura condannata a 2 anni e mezzo per bancarotta fraudolenta, pena interamente indultata grazie anche a Mastella). Insomma, è l’ennesimo attacco ai valori della famiglia tradizionale fondata sul matrimonio: dopo l'immunità parlamentare, occorre una bella immunità parentale. Come fa osservare la signora Sandra Lonardo in Mastella dai domiciliari, "questo è l’amaro prezzo che, insieme a mio marito, stiamo pagando per la difesa dei valori cattolici in politica, dei principi di moderazione e tolleranza contro ogni fanatismo ed estremismo". Che aspettano a invitarli a parlare alla Sapienza?." Marco Travaglio

January 07

Imprese, politici e camorra ecco i colpevoli della peste

di ROBERTO SAVIANO


<B>Imprese, politici e camorra<br>ecco i colpevoli della peste</B>

(Roberto Saviano è l'autore di Gomorra, il best-seller che racconta un viaggio nell'impero economico e nel sogno di dominio della camorra)

È UN territorio che non esce dalla notte. E che non troverà soluzione. Quello che sta accadendo è grave, perché divengono straordinari i diritti più semplici: avere una strada accessibile, respirare aria non marcia, vivere con speranze di vita nella media di un paese europeo. Vivere senza dovere avere l'ossessione di emigrare o di arruolarsi.

E' una notte cupa quella che cala su queste terre, perché morire divorati dal cancro diviene qualcosa che somiglia ad un destino condiviso e inevitabile come il nascere e il morire, perché chi amministra continua a parlare di cultura e democrazia elettorale, comete più vane delle discussioni bizantine e chi è all'opposizione sembra divorato dal terrore di non partecipare agli affari piuttosto che interessato a modificarne i meccanismi.

Si muore di una peste silenziosa che ti nasce in corpo dove vivi e ti porta a finire nei reparti oncologici di mezza Italia. Gli ultimi dati pubblicati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità mostrano che la situazione campana è incredibile, parlano di un aumento vertiginoso delle patologie di cancro. Pancreas, polmoni, dotti biliari più del 12% rispetto alla media nazionale. La rivista medica The Lancet Oncology già nel settembre 2004 parlava di un aumento del 24% dei tumori al fegato nei territori delle discariche e le donne sono le più colpite. Val la pena ricordare che il dato nelle zone più a rischio del nord Italia è un aumento del 14%.

Ma forse queste vicende avvengono in un altro paese. Perché chi governa e chi è all'opposizione, chi racconta e chi discute, vive in un altro paese. Perché se vivessero nello stesso paese sarebbe impensabile accorgersi di tutto questo solo quando le strade sono colme di rifiuti. Forse accadeva in un altro paese che il presidente della Commissione Affari Generali della Regione Campania fosse proprietario di un'impresa - l'Ecocampania - che raccoglieva rifiuti in ogni angolo della regione e oltre, e non avesse il certificato antimafia.Eppure non avviene in un altro paese che i rifiuti sono un enorme business. Ci guadagnano tutti: è una risorsa per le imprese, per la politica, per i clan, una risorsa pagata maciullando i corpi e avvelenando le terre. Guadagnano le imprese di raccolta: oggi le imprese di raccolta rifiuti campane sono tra le migliori in Italia e addirittura capaci di entrare in relazione con i più importanti gruppi di raccolta rifiuti del mondo. Le imprese di rifiuti napoletane infatti sono le uniche italiane a far parte della EMAS, francese, un Sistema di Gestione Ambientale, con lo scopo di prevenire e ridurre gli impatti ambientali legati alle attività che si esercitano sul territorio.

Se si va in Liguria o in Piemonte numerosissime attività che vengono gestite da società campane operano secondo tutti i criteri normativi e nel miglior modo possibile. A nord si pulisce, si raccoglie, si è in equilibrio con l'ambiente, a sud si sotterra, si lercia, si brucia. Guadagna la politica perché come dimostra l'inchiesta dei Pm Milita e Cantone, dell'antimafia di Napoli sui fratelli Orsi (imprenditori passati dal centrodestra al centrosinistra) in questo momento il meccanismo criminogeno attraverso cui si fondono tre poteri: politico imprenditoriale e camorristico - è il sistema dei consorzi.

Il Consorzio privato-pubblico rappresenta il sistema ideale per aggirare tutti i meccanismi di controllo. Nella pratica è servito a creare situazioni di monopolio sulla scelta di imprenditori spesso vicini alla camorra. Gli imprenditori hanno ritenuto che la società pubblica avesse diritto a fare la raccolta rifiuti in tutti i comuni della realtà consorziale, di diritto. Questo ha avuto come effetto pratico di avere situazioni di monopolio e di guadagno enorme che in passato non esistevano.

Nel caso dell'inchiesta di Milite e Cantone accadde che il Consorzio acquistò per una cifra enorme e gonfiata (circa nove milioni di euro) attraverso fatturazioni false la società di raccolta ECO4. I privati tennero per se gli utili e scaricarono sul Consorzio le perdite. La politica ha tratto dal sistema dei consorzi 13.000 voti e 9 milioni di euro all'anno, mentre il fatturato dei clan è stato di 6 miliardi di euro in due anni.

Ma guadagnano cifre immense anche i proprietari delle discariche come dimostra il caso di Cipriano Chianese, un avvocato imprenditore di un paesino, Parete, il suo feudo. Aveva gestito per anni la Setri, società specializzata nel trasporto di rifiuti speciali dall'estero: da ogni parte d'Europa trasferiva rifiuti a Giugliano-Villaricca, trasporti irregolari senza aver mai avuto l'autorizzazione dalla Regione. Aveva però l'unica autorizzazione necessaria, quella della camorra.

Accusato dai pm antimafia Raffaele Marino, Alessandro Milita e Giuseppe Narducci di concorso esterno in associazione camorristica ed estorsione aggravata e continuata, è l'unico destinatario della misura cautelare firmata dal gip di Napoli. Al centro dell'inchiesta la gestione delle cave X e Z, discariche abusive di località Scafarea, a Giugliano, di proprietà della Resit ed acquisite dal Commissariato di governo durante l'emergenza rifiuti del 2003. Chianese - secondo le accuse - è uno di quegli imprenditori in grado di sfruttare l'emergenza e quindi riuscì con l'attività di smaltimento della sua Resit a fatturare al Commissariato straordinario un importo di oltre 35 milioni di euro, per il solo periodo compreso tra il 2001 e il 2003.

Gli impianti utilizzati da Chianese avrebbero dovuto essere chiusi e bonificati. Invece sono divenute miniere in tempo di emergenza. Grazie all'amicizia con alcuni esponenti del clan dei Casalesi, hanno raccontato i collaboratori di giustizia, Chianese aveva acquistato a prezzi stracciati terreni e fabbricati di valore, aveva ottenuto l'appoggio elettorale nelle politiche del 1994 (candidato nelle liste di Forza Italia, non fu eletto) e il nulla osta allo smaltimento dei rifiuti sul territorio del clan.

La Procura ha posto sotto sequestro preventivo i beni riconducibili all'avvocato-imprenditore di Parete: complessi turistici e discoteche a Formia e Gaeta oltre che di numerosi appartamenti tra Napoli e Caserta. L'emergenza di allora, la città colma di rifiuti, i cassonetti traboccanti, le proteste, i politici sotto elezione hanno trovato nella Resit con sede in località Tre Ponti, al confine tra Parete e Giugliano, la loro soluzione.

Sullo smaltimento dei rifiuti in Campania ci guadagnano le imprese del nord-est. Come ha dimostrato l'operazione Houdini del 2004, il costo di mercato per smaltire correttamente i rifiuti tossici imponeva prezzi che andavano dai 21 centesimi a 62 centesimi al chilo. I clan fornivano lo stesso servizio a 9 o 10 centesimi al chilo. I clan di camorra sono riusciti a garantire che 800 tonnellate di terre contaminate da idrocarburi, proprietà di un'azienda chimica, fossero trattate al prezzo di 25 centesimi al chilo, trasporto compreso. Un risparmio dell'80% sui prezzi ordinari.

Se i rifiuti illegali gestiti dai clan fossero accorpati diverrebbero una montagna di 14.600 metri con una base di tre ettari, sarebbe la più grande montagna esistente ma sulla terra. Persino alla Moby Prince, il traghetto che prese fuoco e che nessuno voleva smaltire, i clan non hanno detto di no.

Secondo Legambiente è stata smaltita nelle discariche del casertano, sezionata e lasciata marcire in campagne e discariche. In questo paese bisognerebbe far conoscere Biùtiful cauntri (scritto alla napoletana) un documentario di Esmeralda Calabria, Andrea D'Ambrosio e Peppe Ruggiero: vedere il veleno che da ogni angolo d'Italia è stato intombato a sud massacrando pecore e bufale e facendo uscire puzza di acido dal cuore delle pesche e delle mele annurche. Ma forse è in un altro paese che si conoscono i volti di chi ha avvelenato questa terra.

E' in un altro paese che i nomi dei responsabili si conoscono eppure ciò non basta a renderli colpevoli. E' in un altro paese che la maggiore forza economica è il crimine organizzato eppure l'ossessione dell'informazione resta la politica che riempie il dibattito quotidiano di intenzioni polemiche, mentre i clan che distruggono e costruiscono il paese lo fanno senza che ci sia un reale contrasto da parte dell'informazione, troppo episodica, troppo distratta sui meccanismi.
[an error occurred while processing this directive]Non è affatto la camorra ad aver innescato quest'emergenza. La camorra non ha piacere in creare emergenze, la camorra non ne ha bisogno, i suoi interessi e guadagni sui rifiuti come su tutto il resto li fa sempre, li fa comunque, col sole e con la pioggia, con l'emergenza e con l'apparente normalità, quando segue meglio i propri interessi e nessuno si interessa del suo territorio, quando il resto del paese gli affida i propri veleni per un costo imbattibile e crede di potersene lavare le mani e dormire sonni tranquilli.

Quando si getta qualcosa nell'immondizia, lì nel secchio sotto il lavandino in cucina, o si chiude il sacchetto nero bisogna pensare che non si trasformerà in concime, in compost, in materia fetosa che ingozzerà topi e gabbiani ma si trasformerà direttamente in azioni societarie, capitali, squadre di calcio, palazzi, flussi finanziari, imprese, voti. E dall'emergenza non si vuole e non si po' uscire perché è uno dei momenti in cui si guadagna di più.

L'emergenza non è mai creata direttamente dai clan, ma il problema è che la politica degli ultimi anni non è riuscita a chiudere il ciclo dei rifiuti. Le discariche si esauriscono. Si è finto di non capire che fino a quando sarebbe finito tutto in discarica non si poteva non arrivare ad una situazione di saturazione. In discarica dovrebbe andare pochissimo, invece quando tutto viene smaltito lì, la discarica si intasa.

Ciò che rende tragico tutto questo è che non sono questi i giorni ad essere compromessi, non sono le strade che oggi solo colpite delle "sacchette" di spazzatura a subire danno. Sono le nuove generazioni ad essere danneggiate. Il futuro stesso è compromesso. Chi nasce neanche potrà più tentare di cambiare quello che chi li ha preceduti non è riuscito a fermare e a mutare. L'80 per cento delle malformazioni fetali in più rispetto alla media nazionale avvengono in queste terre martoriate.

Varrebbe la pena ricordare la lezione di Beowulf, l'eroe epico che strappa le braccia all'Orco che appestava la Danimarca: "Il nemico più scaltro non è colui che ti porta via tutto, ma colui che lentamente ti abitua a non avere più nulla". Proprio così, abituarsi a non avere il diritto di vivere nella propria terra, di capire quello che sta accadendo, di decidere di se stessi. Abituarsi a non avere più nulla.


(5 gennaio 2008)

December 31

buon 2008

Ti auguro di vivere

senza lasciarti comprare dal denaro,

ti auguro di vivere senza marca,

senza etichetta, senza distinzione,

senza altro nome che quello di uomo.

 

Ti auguro di vivere

senza rendere nessuno tua vittima.

Ti auguro di vivere

senza sospettare o condannare,

nemmeno a fior di labbra.

Ti auguro di vivere

in un mondo dove ognuno

abbia il diritto

di diventare tuo fratello

e farsi tuo prossimo.

 Jean Debruynne

October 30

CHE SERATA!

POSSIAMO DIRLO: SABATO 27/10/2007 AL SAN PAOLO C'ERAVAMO ANCHE NOI!

DOPO AVER ZOMPATO TUTTA LA FILA PER ENTRARE ALLO STADIO, INFATTI CI ABBIAMO MESSO SOLO 5 MINUTI, ALL'INGRESSO STAVA LA STEWARD (SI SCRIVE COSI? BOH!) CHE CI HA BUTTATO TUTTE LE BOTTIGLINE D'ACQUA, E IL CARABINIERE MI HA PURE JASTEMMATO PERCHE' SOSTENEVA CHE A CAUSA NOSTRA STAVA BEVENDO SOLO VINO! ARRIVATO AL TORNELLO HO SUBITO TROVATO IL SOLITO CHE SI è COMPRATO IL BIGLIETTO DAL BAGARINO E CHE NON RIUSCIVA A ENTRARE, E SUBITO HA APPROFITTATO PER AZZECCARSI DIETRO DI ME, RIUSCENDO FINALMENTE AD ENTRARE. ERANO LE 18.45, CI ATTENDEVANO QUASI DUE ORE DI ATTESA PRIMA DEL FISCHIO D'INIZIO. LA PARTITA COME SEMPRE INIZIA CON UN PO' DI RITARDO, E IL PRIMO TEMPO PASSA SENZA GRANDI EMOZIONI. NEL SECONDO TEMPO BUFFON SI SISTEMA NELLA PORTA CHE STA SOTTO LA NOSTRA POSTAZIONE, E COSI RIUSCIAMO A VEDERE ALLA GRANDE TUTTI I GOL DEL NAPOLI E I RIGORI FANTASMA FISCHIATI DALL'ARBITRO! ALL'URLO DI SOLO RUBARE, SAPETE SOLO RUBARE E JUVENTINO CIUCCIA..... DI TUTTA LA FAMIGLIA AGNELLI, CI SIAMO RUBATI DUE RIGORI (ANCHE SE SECONDO ME IL SECONDO C'ERA) E ABBIAMO VINTO LA PARTITA! USCENDO POI DALLO STADIO AL GRIDO DEL SURDATO NNAMMURATO, LA PS HA ARRESTATO MARIO CHE STAVA IN ESTASI AGONISTICA PER LA VITTORIA, USCENDO DALLA QUESTURA SOLO ALLE 3 DI NOTTE!

IN CONCLUSIONE:

FORZA NAPOLI

CHI NON SALTA E' JUVENTINO

GRAZIE BERGONZI

NON DIFFIDATE MARIO

October 19

Avril Lavigne - When your gone

I always needed time on my own
I never thought I'd need you there when I cry
And the days feel like years when I'm alone
And the bed where you lie
Is made up on your side

When you walk away
I count the steps that you take
Do you see how much I need you right now?

When you're gone
The pieces of my heart are missing you
When you're gone
The face I came to know is missing too
When you're gone
The words I need to hear to always get me through the day
And make it OK
I miss you

I never felt this way before
Everything that I do
Reminds me of you
And the clothes you left
They lie on the floor
And they smell just like you
I love the things that you do

When you walk away
I count the steps that you take

Do you see how much I need you right now?

When you're gone
The pieces of my heart are missing you
When you're gone
The face I came to know is missing too
When you're gone
The words I need to hear to always get me through the day
And make it OK
I miss you

We were made for each other
Out here forever
I know we were
Yeah Yeah

All I ever wanted was for you to know
Everything I do I give my heart and soul
I can hardly breathe I need to feel you here with me
Yeah

When you're gone
The pieces of my heart are missing you
When you're gone
The face I came to know is missing too
And When you're gone
The words I need to hear will always get me through the day
And make it OK
I miss you
mMm
September 17

napoli samp uscita delle squadre dopo la partita

  
September 09

Green Day - Are We The Waiting

Starry nights city lights coming down over me
Skyscrapers and stargazers in my head
Are we we are, are we we are the waiting unknown
This dirty town was burning down in my dreams
Lost and found city bound in my dreams

And screaming
Are we we are, are we we are the waiting
And screaming
Are we we are, are we we are the waiting

Forget me nots and second thoughts live in isolation
Heads or tails and fairytales in my mind
Are we we are, are we we are the waiting unknown
The rage and love, the story of my life
The Jesus of suburbia is a lie

And screaming
Are we we are, are we we are the waiting
And screaming
Are we we are, are we we are the waiting unknown
Are we we are, are we we are the waiting
And screaming
Are we we are, are we we are the waiting unknown
Are we we are, are we we are the waiting unknown
August 01

Foo Fighters Best Of You



Artista: Foo Fighters
Album: In Your Honor - Disc 1
Titolo: Best Of You

I've got another confession to make
I'm your fool
Everyone's got their chains to break
Holdin' you

Were you born to resist or be abused?
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?

Are you gone and onto someone new?
I needed somewhere to hang my head
Without your noose
You gave me something that I didn't have
But had no use
I was too weak to give in
Too strong to lose
My heart is under arrest again
But I break loose
My head is giving me life or death
But I can't choose
I swear I'll never give in
I refuse

Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Has someone taken your faith?
Its real, the pain you feel
You trust, you must
Confess
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Oh...

Oh...Oh...Oh...Oh...

Has someone taken your faith?
Its real, the pain you feel
The life, the love
You die to heal
The hope that starts
The broken hearts
You trust, you must
Confess

Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?

I've got another confession my friend
I'm no fool
I'm getting tired of starting again
Somewhere new

Were you born to resist or be abused?
I swear I'll never give in
I refuse

Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Has someone taken your faith?
Its real, the pain you feel
You trust, you must
Confess
Is someone getting the best, the best, the best, the best of you?
Oh...
June 11

GENOA & NAPOLI IN A (l'attesa e la festa!!)


 
June 05

Napoli vs Lecce ingresso squadre in campo esplode il San Paolo


 
May 26

radiocronaca di cucchi


 
 

CAMPIONIIIIII